La Scozia a Gennaio – Distillerie Oscure e Blended Famosi
Certamente è utile mettere il naso nelle nuove realtà ma è piacevole imbattersi lungo in cammino in distillerie storiche che hanno tante cose da raccontare, pur essendo più famose per i blended di cui sono impronta, che per il loro nome. Sicuramente Glenturret, a pochi chilometri da Perth e a poco più di un’ora sia da Edimburgo che da Glasgow, è una di quelle; considerata la più vecchia (con licenza) di Scozia è un mix di antico e moderno. Se infatti è la distilleria più visitata, anche perché ospita la Famous Grouse Experience, che celebra il blended più venduto di Scozia, e quindi strutturata per ricevere migliaia di visitatori con tutti i confort, tra cui un ristorante caffeteria e un negozio piuttosto ampio, conserva una struttura molto tradizionale fatta di caseggiati bassi e di spazi interni non molto ampi. Al suo interno custodisce gelosamente una attrezzatura del tutto fuori dai tempi, un mash gestito completamente in modo manuale: niente pale meccaniche ma un operatore dotato di braccia possenti e di un grosso mestolo per “girare la polenta”. Gesti che mi ricordano la produzione del Parmigiano Reggiano. Altra curiosità il monumento al gatto Towser, che in 24 anni di onorata carriera tra gli alambicchi della distillera ha catturato 28.899 topi, record registrato nel Guinness book.
Se volete vedere una grossa distilleria con in più un visitor center enorme e ambizioso sicuramente Aberfeldy, casa del Dewar’s, fa a caso vostro. La distilleria è molto bella e possente e vi fa capire quanto il mondo del blending abbia comunque tracciato un solco indelebile nella storia di questo distillato, con marchi mitici come il White Label che ne hanno attraversato l’intera parabola. Il visitor center ospita un ampio negozio e un bar caffetteria veramente molto accogliente.
Spostandoci verso la bella cittadina di Pitlochry è d’obbligo fermarsi a Blair Athol, la arca di un altro mitico blended, il Bell’s, e con la sua famosa facciata ricoperta di edera. Al momento della nostra visita era chiusa per uno smottamento della collina restrostante accaduto a Novembre e vi erano molti lavori in corso, ma il visitor center, per la gioia delle nostre carte di credito, era aperto.
Sempre a Pitlochry, un paio di miglia di distanza, trovate anche Edradour; al nostro arrivo dopo le 17 era già chiusa ma una puntata giusto per rinverdire vecchi ricordi non poteva mancare, anche per commemorare il cartello “la distilleria più piccola di Scozia“.
Non rimane che declamare l’ode ai blended.
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